Il mio cane soffre la macchina: cosa posso fare?

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Quali sono le cause del mal d’auto?

I motivi per cui il cane sta male durante i viaggi in macchina possono essere diversi, e ogni cane può soffrire il mal d’auto per una combinazione di diverse cause. Vediamo assieme le principali.

1. Scarsa abitudine: spesso i cuccioli o cani che hanno avuto poche occasioni per viaggiare in auto hanno solo bisogno di un po’ di pazienza e le giuste modalità di approccio all’auto. Iniziate con brevi viaggi, portando il cane al parco o in campagna, dove possa fare una passeggiata rilassante. Aumentate gradualmente la durata del tragitto, osservando i segnali del vostro cane per individuare i primi indizi di disagio e fermarvi prima che il vostro cane inizi ad agitarsi o stare male.

Cuccioli in macchina

2. Esperienze negative collegate all’auto: alcuni cani hanno vissuto esperienze che li hanno portati ad avere paura dell’auto. Potrebbero essere stati accalappiati perché vaganti, oppure vengono messi in macchina solo per andare dal veterinario o in posti per loro spiacevoli. Altri possono essere stati coinvolti in incidenti.
In questi casi, spesso, il cane ha già grosse difficoltà ad avvicinarsi o a salire alla macchina. In questo caso è fondamentale procedere per step e associare la vista dell’automobile e il fatto di salire sul veicolo spento a esperienze piacevoli per il cane.

3. Problematiche fisiche: molti più cani di quanto si pensi sono a disagio con i viaggi in auto perché hanno difficoltà fisiche di vario tipo, spesso collegate al senso dell’equilibrio. Il TTouch ci aiuta per un lavoro specifico su questo tipo di problemi. Bendaggi che aiutano la consapevolezza corporea, TTouches per sciogliere tensioni, approccio a superfici differenti per lavorare sul senso dell’equilibrio sono tutti strumenti che possono aiutare enormemente in queste situazioni.

4. Sovrastimolazioni dall’esterno: molti cani hanno difficoltà a gestire il movimento del mondo che li circonda, con il veicolo in marcia. In questo caso, l’abitudine ad un trasportino di adeguate dimensioni è un valido strumento (oltre che una misura di sicurezza auspicabile a prescindere da difficoltà durante i viaggi).

Cuccioli all’interno di una gabbia per trasporto in auto

5. Cinetosi: nei casi più severi di cinetosi, può essere necessario anche il supporto del veterinario. Contattate il vostro veterinario di fiducia per sapere quale prodotto (integratore o farmaco) è più adatto alla situazione del vostro cane.

Se volete approfondire la tematica del TTouch a supporto del vostro cane per i viaggi in auto, il 20 novembre 2026 terrò un webinar (disponibile anche come registrazione) proprio su queso argomento.
Trovate tutte le informazioni QUI

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Webinar: Il TTouch dal veterinario

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18 dicembre 2026, ore 20,30

Webinar Il TTouch dal veterinario 18 dicembre 2026 con Valeria Rapezzi
Webinar: Il TTouch dal veterinario

Terzo webinar della serie.

Parleremo di come il TTouch può aiutarci a preparare il nostro cane (di ogni età) alla visita veterinaria, affronteremo le diverse problematiche che possono verificarsi prima o durante la visita e capiremo quali tecniche e strumenti del TTouch possono essere un valido supporto alle cure veterinarie.

Per informazioni: valeria@dogspirit.it

Qui puoi trovare le informazioni degli altri due webinar:

TTouch per cani sportivi
TTouch per la paura della macchina

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Webinar: TTouch per la paura della macchina

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20 novembre 2026 ore 20,30

Webinar TTouch per la paura della macchina 20 novembre 2026 con Valeria Rapezzi
Webinar: Il TTouch per la paura della macchina

Secondo webinar della serie.

Questo webinar è aperto a tutti i proprietari di cani che hanno difficoltà ad affrontare i viaggi in automobile.
Alcuni cani soffrono il mal d’auto, altri cani si agitano durante il viaggio e altri ancora non vogliono salire in macchina.
Vedremo assieme come il Touch può essere utile in ognuna di queste situazioni e rendere il viaggio n auto più piacevole per tutti.

Per informazioni: valeria@dogspirit.it

Trovi le informazioni degli altri due webinar qui:

TTouch per il cane sportivo
TTouch dal veterinario

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Dog sitter o dog walker?

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Quali sono le differenze tra Dog Sitter e Dog Walker

Le due figure professionali sono molto simili, entrambe si occupano di portare a passeggio il cane del cliente, quando questo è impossibilitato.

Solitamente, però, ad un Dog Sitter può essere chiesto un servizio più articolato o protratto nel tempo, quali ad esempio più uscite nell’arco della giornata, somministrazione di pasti e farmaci ed eventualmente custodia del cane durante la notte.

Cane al guinzaglio in passeggiata

Competenze necessarie per Dog Sitter e Dog Walker

In entrambi i casi è necessaria una conoscenza base delle esigenze, della comunicazione e del comportamento del cane.
Quello del Dog Sitter e Dog Walker potrebbe sembrare un lavoro semplice, tanto che si trovano innumerevoli annunci di persone “amanti degli animali” che offrono questi servizi. Ma senza la formazione necessaria i rischi sono tanti.

In caso di un incidente di qualsiasi tipo, la persona che ha in gestione il cane saprà come intervenire tempestivamente?
Chi ha in affido il vostro cane, sa comprendere cosa lo mette in difficoltà, aiutandolo a superare situazioni critiche o prevenendole, tutelandolo?
Sarà in grado di gestire correttamente i momenti al guinzaglio e quelli in libertà, valutando contesto, tempi e modi affinché la passeggiata sia costruttiva per il cane e non fonte di preoccupazione o causa di cattive abitudini?

Cani liberi in passeggiata

Responsabilità civile e penale

Una cosa che spesso si trascura, è la responsabilità di chi ha in custodia un animale.
L’articolo 2052 del Codice Civile ci dice che la responsabilità civile è di chi ha in custodia l’animale (anche se non è il proprietario).
L’articolo 509 del Codice Penale punisce per il reato di lesioni chi procura ferite a terzi, anche attraverso il cane.

Cosa significa? Significa che la persona a cui affidate il cane NON SOLO deve avere la formazione adeguata per gestirlo ma, avendone la responsabilità nel periodo in cui ha in custodia, risponde civilmente e penalmente dei danni arrecati dal cane a terzi.

Un professionista serio avrà non solo la formazione necessaria, ma anche la partita IVA e un’assicurazione professionale adeguata (che serve anche a tutelare il professionista stesso). Se invece vi rivolgete ad una persona che non ha nessuna di queste caratteristiche, correte rischi voi come proprietari (potreste dover rispondere dei danni causati dal vostro cane anche in vostra assenza) e fate correre inutili rischi al vostro cane.

Ricordo, inoltre, che un minorenne non può assumere determinate responsabilità, nemmeno dal punto di vista legale.

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Che cos’è il TTouch®

TTouch – un tipo di bendaggio

Il TTouch® è stato sviluppato da Linda Tellington-Jones e sua sorella Robyn Hood, a cavallo tra la fine degli anni ’70 e l’inizio degli anni ‘80, basandosi su principi rielaborati a partire dal metodo Feldenkrais; questo metodo si basa sulla comunicazione, la collaborazione e il rispetto tra animali e persone.

Il metodo Tellington TTouch® è una forma di comunicazione tra umani e animali.

La persona fornisce delle informazioni tattili, propriocettive e vestibolari al sistema nervoso del cane, il quale le elabora e le interpreta.

Questo metodo è composto da quattro componenti:

– Il delicato lavoro sul corpo attraverso tocchi circolari, sollevamenti e scivolamenti;
– Esercizi di movimento nel “percorso a terra”, con piccoli ostacoli;
– Uso di pettorine specifiche, bendaggi e altre attrezzature;
– Intenzione: la consapevolezza che puoi “Cambiare la tua mente e cambiare il tuo animale”.

Attraverso i diversi strumenti di questo metodo, il cane ritrova (o acquisisce) il suo equilibrio fisico, emotivo e comportamentale, migliora il rapporto con la sua persona di riferimento e sviluppa le sue capacità di apprendimento.

Questo metodo è utilizzato da proprietari di animali, formatori, allevatori, veterinari, personale dello zoo e lavoratori di rifugi in tutto il mondo. Ci sono più di 1600 Practitioner Tellington TTouch® certificati che insegnano e lavorano in 28 paesi.

Per avere un elenco dei Practitioner che lavorano in Italia, potete consultare il sito: www.tteam.it

Valeria Rapezzi, Istruttrice Cinofila e Tellington TTouch® Practitioner 3



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